Valeria Inzodda nasce a Patti in provincia di Messina nel 1987 ma passa la sua infanzia tra Brolo e Capo D’Orlando.
Già dai 3/4 anni ha accesso ad una camera oscura e alle fotocamere analogiche che per lei, bambina curiosa e piena di fantasia, costituiscono un mondo tutto da scoprire. Così l’immagine che appare sulla carta agli alogenuri d’argento diventa magia che affascina e merita di essere esplorata.
All’età di 16 anni compie il suo primo viaggio da sola: è in quella occasione che comincia a cimentarsi in maniera sistematica e sperimentale con il mezzo fotografico come strumento per raccontare e raccontarsi . Da quel momento vivrà il viaggio come momento di scoperta, come esperienza di vita, come momento di conoscenza dell’altro, grazieanche alla sua spiccata capacità di relazionarsi con le persone, che le consentirà di approfondire, negli anni, il ritratto fotografico e la fotografia di paesaggio.
Sarà sempre la sua sete di conoscenza e scoperta, la voglia di confrontarsi con nuove sfide e superare nuovi limiti che la porteranno a fotografare luoghi e volti, ma anche animali e fondali marini: e le sue fotografie si trasformeranno in istantanee di esperienze di vita.
Gli studi di biologia marina e i corsi per diventare subacqueo professionista la porteranno a intraprendere la strada della fotografia subacquea che in sé racchiude tre delle sue grandi passioni: il mare con i suoi affascinanti fondali e tutti i suoi abitanti, i cetacei e la fotografia che rappresenta la sintesi e la proiezione di questa esperienza. Così ecco emergere dal profondo oceano squali e stelle marine, pesci pagliaccio e l’eleganza delle mante, ma anche fotografie di subacquei che sembrano anche loro abitanti del profondo mare.
Nello stesso tempo comincia ad approfondire altri aspetti della fotografia come la fotografia di matrimonio, la fotografia di surf, e la ritrattistica .

Nel 2014 lavorando come subacquea all’Isola del Giglio fa un reportage fotografico per una testata giornalistica: da una visuale molto privilegiata fotografa tutti i momenti del raddrizzamento e conseguente rigalleggiamento fino alla partenza della Costa Concordia per il porto di Genova.
Dopo quella esperienza e un viaggio di un paio di mesi alla scoperta del “pianeta” Sud Africa comincia a lavorare come fotografa alla Maldive, nella Repubblica Dominicana e oggi nell’isola di Fuerteventura.
Ma qualunque sia il tema delle sue foto una caratteristica emerge sempre: la sua capacità di cogliere l’attimo perfetto, per esprimere e trasmettere emozioni, quelle emozioni che altro non sono che l’essenza stessa della fotografia
